Cos'è trasfigurazione raffaello?

La Trasfigurazione di Raffaello

La Trasfigurazione è un dipinto ad olio realizzato da Raffaello Sanzio tra il 1516 e il 1520. È considerato uno dei suoi capolavori e uno dei più importanti esempi di arte del Rinascimento italiano. Originariamente commissionato dal cardinale Giulio de' Medici (poi papa Clemente VII) per la cattedrale di Narbonne in Francia, fu invece collocato nella chiesa di San Pietro in Montorio a Roma. Oggi è conservato nella Pinacoteca Vaticana.

L'opera è divisa in due scene principali:

  • La Trasfigurazione di Cristo: Nella parte superiore, Cristo è raffigurato in levitazione sul Monte Tabor, in una luce divina. Ai suoi lati si trovano i profeti Mosè ed Elia, rappresentanti la Legge e i Profeti, elementi fondamentali dell'Antico Testamento. In basso, gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, abbagliati dalla visione, sono prostrati a terra.
  • La Guarigione dell'Indemoniato: Nella parte inferiore, vediamo gli altri apostoli che cercano di guarire un ragazzo indemoniato. Questa scena è ambientata in un contesto più terreno e rappresenta la condizione umana bisognosa di aiuto e redenzione. Alcuni studiosi interpretano questa scena come un'allegoria della difficoltà di fede e dell'impotenza dell'uomo senza l'intervento divino.

L'opera è caratterizzata da un forte contrasto tra la parte superiore, luminosa e serena, e la parte inferiore, più oscura e agitata. Questo contrasto esprime la dualità tra il divino e l'umano, tra la grazia e la sofferenza.

Raffaello morì poco dopo aver completato la Trasfigurazione, e l'opera fu portata al suo funerale. Il dipinto divenne subito un simbolo della sua genialità e del culmine dell'arte del Rinascimento. La sua composizione complessa, il dramma emotivo e la maestria tecnica lo rendono uno dei dipinti più ammirati e studiati della storia dell'arte.